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il governo della demagogia ( e per i supplenti neanche questo…)

14 ottobre 2015

DOPO GLI 80 EURO DI RENZI PER I “POVERI” ORA A’ LA VOLTA DEI 500 EURO PER I DOCENTI. IL MEF ANNUNCIA CHE IL CONTRIBUTO (NON AI SUPPLENTI E COMUNQUE DA RENDICONTARE A FINE ANNO SCOLASTICO) VERRA’ EROGATO NEL MESE DI OTTOBRE.

IL GOVERNO CONTINUA CON I COLPI AD EFFETTO E CON LA DEMAGOGIA, RICORDIAMO CHE QUESTI SOLDI (MENO DI 42 EURO AL MESE) COSTITUISCONO SOLO UNA PICCOLA PARTE DI QUANTO PERSO IN QUESTI ANNI PER IL MANCATO RINNOVO CONTRATTUALE.

UDINE CONTRO LA “PESSIMA SCUOLA” DI RENZI

8 luglio 2015

LIP 5 luglio 2015

IL RICATTO DI RENZI: ASSUNZIONI & LEGGE TRUFFA

2 agosto 2015

Cobas Scuola Palermo

Ricordiamo tutti il “tormentone” di Renzi & co. su tutti gli organi di stampa: “siamo l’unico governo che vuole immettere in ruolo 100.000 precari … non riusciamo a capire perché i sindacati sono contrari …”. Era questa l’unica cosa che riuscivano a dire sul disegno di legge che si apprestavano a votare, quando tutti/e sapevamo che questo era solo un ricatto e che i posti “assegnati” non coprivano affatto il reale fabbisogno delle scuole; ma questo metodo ha funzionato, il 25 giugno 2015 al Senato, la scuola nata dall’Assemblea Costituente (insediatasi proprio il 25 giugno del 1946) ha vissuto il suo ultimo respiro.

Ma approfondiamo l’aspetto delle assunzioni:

Renzi aveva promesso 150.000 immissioni in ruolo, ma ne fa poco più di 100.000. Vorremmo ricordare a tutti/e che il Governo italiano è stato condannato dalla Corte Europea per“l’abuso dei contratti a termine di cui si fa un uso smodato”e avrebbe…

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COME INIZIARE UN NUOVO ANNO DI LOTTE CONTRO “LA CATTIVA SCUOLA”

28 luglio 2015

Cobas Scuola Palermo

COME INIZIARE UN NUOVO ANNO DI LOTTE CONTRO

LA CATTIVA SCUOLA”

Abbiamo fatto di tutto per bloccare “La Cattiva Scuola” di Renzi, ma alla fine questo Parlamento – eletto con una legge che la Consulta giudica “incostituzionale” – ha approvato la L. n. 107/2015. Ancora una volta il “Palazzo” ha dimostrato tutta la distanza, se non il disprezzo, nei confronti di lavoratori, studenti, genitori e cittadini che nell’ultimo anno si sono unitariamente opposti a questo catastrofico progetto che la maggioranza dei deputati e dei senatori ha servilmente approvato.

Ma, persa questa battaglia, dobbiamo comunque continuare a contrastare la guerra dichiarata alla Scuola Pubblica dal Governo e dai suoi sostenitori e dal 1° settembre lo scontro si dovrà intensificare all’interno delle scuole e nella società, in forme diffuse, profonde e, speriamo, ancora unitarie, per ostacolare l’attuazione della “Cattiva Scuola”. Abbiamo individuato alcune priorità.

RESISTENZA E BOICOTTAGGIO NELLE SCUOLE

  • Tra la…

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Domenica 5 luglio LA SCUOLA NON FA FESTA: NO #RENZI A UDINE, NO #BUONASCUOLA

3 luglio 2015

Udine, luglio 2015. A Udine, i primi giorni di luglio, sarà festeggiata la conoscenza (“Conoscenza in Festa”); tra gli invitati sarà probabilmente presente il premier Matteo Renzi, mentre in un primo momento era prevista anche la partecipazione della ministra dell’istruzione Stefania Giannini.

Le lavoratrici e i lavoratori della scuola, prima istituzione di diffusione e creazione della conoscenza del nostro Paese, però non potranno festeggiare: la confusa, controversa ed ingiusta riforma denominata Buonascuola è quasi diventata legge dello Stato.

Infatti, dopo offese, ricatti, falsità, denunce e forzature istituzionali da parte governativa, culminate con la richiesta di fiducia in Senato, infine il Governo è riuscito a velocizzare l’iter di approvazione della legge, anche a costo di perdere la fiducia di tanti cittadini e di balcanizzare ancora un poco di più il Partito Democratico.

flah mob Udine 5 maggio 2015 2Il comitato udinese Adotta la LIP, con fermezza, continua però la sua battaglia contro questa riforma, che è profondamente ingiusta e pericolosa: essa deriva dal semplicistico assunto che è cosa buona per la scuola conferire straordinari poteri ai presidi ed incentivare la competizione tra docenti e istituzioni scolastiche. Chi invece lavora nella scuola semplicemente sa che così non è: la scuola vera è una zona franca dalla competizione selvaggia, perché educa alla collaborazione e in essa deve vigere la libertà di pensiero e di insegnamento, la collegialità, la cooperazione tra professionisti; il dirigente scolastico non è invece assimilabile al capo d’impresa, ma è garante dell’autonomia dei docenti e non per loro una potenziale minaccia.

Dunque il giorno 5 luglio, quando Renzi, chiacchierone e spavaldo – perché questa è la sua natura –, intratterrà il pubblico nella chiesa di San Francesco a Udine dalle ore 11:45, noi lavoratrici e lavoratori della scuola non avremo alcun motivo per festeggiare con lui l’ennesimo attacco alla scuola, componente fondamentale del patrimonio delle conoscenze del nostro Paese.

“Adotta la LIP” Comitato di Udine

L’evento “La scuola non fa festa” è presente su Facebook all’URL: https://www.facebook.com/events/1627235934183887/

Adotta la LIP – Comitato di Udine

UDINE: LA SCUOLA NON FA FESTA…

28 giugno 2015

A Udine, i primi giorni di luglio, sarà festeggiata la conoscenza
(“Conoscenza in Festa”); tra gli invitati saranno presenti il premier
Matteo Renzi e la ministra, almeno dal punto di vista meramente
formale, Stefania Giannini.

flah mob Udine 5 maggio 2015 2La scuola, prima istituzione di diffusione e creazione della
conoscenza del nostro Paese, però non potrà festeggiare con loro: la
confusa, controversa ed ingiusta riforma Buonascuola è quasi diventata
legge dello Stato.

Dopo offese, ricatti, falsità e forzature istituzionali da parte
governativa, culminate con la richiesta di fiducia in Senato, infine
il Governo è riuscito a velocizzare l’iter di approvazione della
legge, anche a costo di perdere la fiducia di tanti cittadini e di
balcanizzare ancora un poco di più il Partito Democratico.

Il comitato udinese Adotta la LIP, con fermezza, continua però la sua
battaglia contro questa riforma, che è profondamente ingiusta e
pericolosa: essa deriva dal semplicistico assunto che è cosa buona per
la scuola conferire straordinari poteri ai presidi ed incentivare la
competizione tra docenti. Chi invece lavora nella scuola semplicemente
sa che così non è!

Dunque giorno 5 luglio, quando Renzi, chiacchierone e spavaldo – come
è nella sua natura -, intratterrà il pubblico nella chiesa di San
Francesco a Udine dalle ore 11:45 noi lavoratrici e lavoratori della scuola non
avremo alcun motivo per festeggiare con lui l’ennesimo attacco al
patrimonio delle conoscenze del nostro Paese.

Scuola: ogni popolo ha il governo che si è meritato

26 giugno 2015

Il Blog Di Giuseppe Aragno

30 ottobre 2010 Napoli manifestazione nazionale precari scuola 62Sono fatto a mio modo. Penso con la mia testa, dico ciò che penso, remo controcorrente e non cerco la popolarità a tutti i costi. Lo so, il mondo della scuola mostra i segni del lutto, ma ingannerei me stesso se mi accodassi al coro di “Bella ciao”, puntando ipocritamente il dito solo sul governo e su Confindustria. In questi mesi di tardivo risveglio della protesta, ho vissuto la micidiale sconfitta della scuola con un dolore lontano, anestetizzato da una duplice consapevolezza. Nel cuore e nella mente sopravvive anzitutto una certezza: ci sono momenti della storia in cui bisogna toccare il fondo, per pensare a una risalita; noi il fondo l’abbiamo toccato da tempo e l’abbiamo colpevolmente ignorato, aspettando che il Senato firmasse il certificato di morte della scuola statale. Ieri, solo ieri, ci siamo accorti della tragedia, ma il lutto giunge tardi e la rabbia esplode fuori tempo. I…

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