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APPELLO DEI PRECARI DELLA SCUOLA PER IL 16 OTTOBRE

9 ottobre 2010

OPERAI METALMECCANICI E PRECARI DELLA SCUOLA: UNA SOLA E’ LA LOTTA

Come lavoratrici e lavoratori precari della scuola pensiamo sia di importanza decisiva raccogliere l’invito dei metalmeccanici della Fiom e dei movimenti sociali a manifestare a Roma il prossimo 16 ottobre. L’attacco al diritto di sciopero, alle tutele, ai diritti fondamentali portato avanti da Federmeccanica, la controriforma Gelmini, i provvedimenti razzisti contro i migranti, l’ennesima finanziaria lacrime e sangue di Tremonti, l’attacco allo Statuto dei lavoratori e allo stato sociale, l’attacco generale al pubblico impiego sono tutti episodi che fanno parte di un piano generale per uscire dalla crisi assestando un duro colpo alle classi subalterne. Più di 600mila posti di lavoro sono andati persi nel 2009. Due milioni di persone sono sotto il livello minimo di sopravvivenza, più di un giovane su 4 è disoccupato (il 54% delle donne). Nel solo settore della scuola, i tagli del governo stanno comportando decine e decine di migliaia di posti di lavoro in meno (140 mila nel triennio 2008-2011), fra personale docente, tecnico e amministrativo. Il terzo anno di crisi economica, al di là della propaganda del Governo, è forse anche il più disastroso: nel 2010 oltre 670mila lavoratori sono stati messi in cassa integrazione, la disoccupazione è destinata a superare i due milioni e mezzo di unità, il sistema industriale del paese viene raso al suolo. La lezione di dignità e di combattività che ci viene dagli operai di Pomigliano e dai precari che hanno occupato gli uffici scolastici e riempito le piazze ci dice che alle provocazioni di Confindustria e del governo si può rispondere, e questo è tanto più vero oggi che il governo Berlusconi è entrato in una crisi che sembra irreversibile. La manifestazione del 16 ottobre può aprire una fase totalmente nuova: ci sono tutte le condizioni perchè diventi una mobilitazione di massa capace di mettere in crisi il teatrino della politica a cui assistiamo da troppo tempo e di creare le condizioni per un’inversione di tendenza sulle questioni del lavoro e dei diritti sociali. Per queste ragioni dobbiamo sostenere attivamente i metalmeccanici nella loro lotta, che è anche la nostra e quella di tutti i lavoratori. Noi precari della scuola sappiamo bene che la riduzione progressiva dei diritti dei lavoratori non permette mai di tutelare e valorizzare il lavoro, ma rappresenta sempre e solo il trionfo del precariato, la negazione di tutte le nostre aspirazioni. Solo difendendo i nostri diritti possiamo contemporaneamente difendere il nostro lavoro e la nostra dignità, e con essi il nostro diritto al futuro. Il 16 ottobre, pertanto, scenderemo in piazza accanto ai metalmeccanici, alla Fiom e ai movimenti sociali.
[seguono le firme]
(inviare le adesioni a: coord_ud@yahoo.it) Udine, 8 ottobre 2010

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