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ANCHE A GORIZIA SI ESTENDE LA MOBILITAZIONE

17 novembre 2010

COMUNICATO STAMPA DEI DOCENTI DEL POLO LICEALE GORIZIANO

I docenti del Polo liceale di Gorizia, riuniti in assemblea il 9-11-2010 hanno deciso a maggioranza (presenti 58 su 108, votanti 58, favorevoli 57, contrari 1; la mozione è stata successivamente sottoscritta da 80 docenti) di sospendere i viaggi di istruzione, le visite guidate e gli stage linguistici per l’anno scolastico 2010-2011 come primo atto di protesta contro le politiche scolastiche attuate dal governo in carica e dal MIUR, affiancando analoghe iniziative nate spontaneamente che si stanno rapidamente diffondendo in tutta Italia, anche tra gli studenti.

Una lunga serie di interventi ha penalizzato ad ogni livello, nel corso degli ultimi decenni, l’Istruzione Pubblica nel nostro Paese, fino ai più recenti che hanno realizzato tagli per oltre 10 miliardi di euro nel solo comparto dell’Istruzione Pubblica, con una lunga catena di effetti, tra i quali:

·      l’aumento di alunni per classe, spesso in contrasto con le vigenti norme sulla sicurezza
·      la contrazione d’orario in tutti gli ordini di scuole, in alcuni casi fino ad 8 ore la settimana e la riduzione del monte ore di materie qualificanti
·      l’eliminazione delle sperimentazioni, senza tener conto della loro effettiva efficacia
·      il taglio ai posti di sostegno
·      la difficoltà nel garantire la continuità didattica e le supplenze
·      la riduzione delle spese di funzionamento ordinario (fotocopie, materiali d’uso corrente, ecc.)
·      la precarizzazione del personale e l’espulsione dal mondo della scuola di decine di migliaia di insegnanti precari, molti dei quali inseriti da molti anni a coprire posti vacanti in organico
·      il blocco triennale del contratto e della progressione di carriera
·      la logica della scuola considerata come azienda, che determina una concorrenza tra le diverse istituzioni scolastiche, basata su iniziative e progetti che spesso sono estranei alla didattica e non di rado sottraggono prezioso spazio ad essa

L’inedita forma di protesta che ci porta a sospendere viaggi di istruzione, stage linguistici e visite guidate che implichino l’impegno di un’intera mattinata di lezione intende essere un’alternativa a quelle consuete, ormai poco efficaci.
L’obiettivo certamente non è  quello di privare gli studenti di questi importanti momenti formativi (a cui peraltro i docenti non sono tenuti per obbligo contrattuale e che sono attività non retribuite), ma di ricercare anzi un momento di condivisione e di riflessione con famiglie e studenti attorno ad una questione centrale per la società tutta, attraverso un’azione di forte  impatto anche per il giro d’affari coinvolto, e che non va ad incidere sul regolare svolgimento delle lezioni.

SEGUE FOGLIO FIRME DEI SOTTOSCRITTORI (80 docenti su 108)

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