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“MERITOCRAZIA” IN FRIULI

14 febbraio 2011

Dalle prime notizie il progetto è stato respinto alle medie di San Giorgio, Palazzolo, Latisana mentre all’Uccellis la Preside l’ha fatto approvare in fretta e furia convocando il Collegio docenti con un preavviso di meno di 24 ore. Dopo l’iniziale tentato blitz (mail della dott. Beltrame  del 7.2 con richiesta di adesione  entro sette giorni) ora l’Ufficio Scolastico Regionale ha esteso i temini fino al 18/2 (molti collegi docenti risultano convocati per i prossimi giorni).

 

Il progetto ministeriale è quello rivolto alle medie che prevede una valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti “attraverso i test standardizzati elaborati dall’INVALSI” seguiti da “verifiche esterne effettuate, sulla base di un protocollo unico, da parte di un tem di osservatori”.

Alle scuole partecipanti che si collochino “nella fascia più alta della graduatoria” viene promesso “un premio di importo significativo” (fino a 100.000 euro in tre anni). da rilevare ovviamente che i fondi a disposizione sono così scarsi da permettere di “premiare” al massimo qualche decina di scuole a livello nazionale, per cui tutto assume la connotazione di una beffa nei confronti di scuole a cui sono stati brutalmente tagliati i bilanci e di docenti a cui è stato bloccato il rinnovo contrattuale e gli scatti d’anzianità.

E’ importante che vi sia da parte della categoria un fermo rifiuto di queste proposte demagogiche che restituiscono come “premio” forse un millesimo di quanto viene nel frattempo sottratto in termini di tagli ai bilanci delle scuole e ai nostri stipendi

 

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3 commenti leave one →
  1. ministero e collegio docenti permalink
    15 febbraio 2011 11:19

    ECCO QUELLO CHE IL MINISTERO PENSA DEL COLLEGIO DOCENTI:
    Riguardo la sperimentazione della valutazione dei docenti, il Capo Dipartimento Giovanni Biondi ha scritto al Direttore USR Lombardia Colosio le seguenti parole, contenute nella nota n. 198 del 2 febbraio 2011: “Con riferimento alla richiesta di chiarimento circa le modalità di adesione alla sperimentazione, nel ribadire la necessità del reale coinvolgimento del Collegio Docenti che è l’interlocutore del percorso, non ritengo necessarie una delibera formale del Collegio sull’adesione dell’istituzione scolastica al percorso.”
    PIU’ CHIARO DI COSI’ !

  2. un insegnante della Bassa permalink
    14 febbraio 2011 09:35

    l’inserimento dei test invalsi fa ovviamente parte di una manovra pesantissima, non tanto per i test in sè, ma per il sistema scuola che ne consegue….per es. stipendi dei docenti in relazione ai risultati dei test, formazione delle classi con eliminazione degli studenti problematici (che non portano voti alti nè soldi) ecc. ecc.
    La ‘botta’ presa dai dirigenti della bassa è stata enorme (più che altrove), perchè l’esigua adesione alla sperimentazione nel resto d’italia, unitamente ai risultati molto alti dei test invalsi precedentemente svolti nelle scuole del friuli avrebbe dato un’alta possibilità di portare a casa il bottino promesso (100.000 euro in 3 anni / per scuola).
    Nessuno sa però se questi soldi esistano ….

  3. DAL GAZZETTINO permalink
    14 febbraio 2011 09:29

    Domenica 13 Febbraio 2011,
    UDINE – Il Cub scuola di Udine è in subbuglio contro il progetto ministeriale per la valutazione del livello di apprendimento degli studenti con i test standardizzati Invalsi.
    «Dopo essere stato clamorosamente respinto in mezza Italia, il progetto ministeriale approda in Friuli», comunica in una nota il Cub che invita i collegi docenti delle scuole secondarie di primo grado a respingere la proposta e denuncia i casi di alcune scuole udinesi in cui le convocazioni hanno avuto preavvisi di poche ore, anziché di cinque giorni come previsto per legge, dopo la mail urgente inviata il 7 febbraio dal direttore scolastico regionale, Daniela Beltrame. È il caso, ad esempio, dell’Uccellis dove il collegio docenti ha approvato il progetto.
    «Alle scuole partecipanti che si collochino nella fascia più alta della graduatoria viene promesso un premio di importo significativo, fino a 70mila euro, ma i fondi a disposizione sono così scarsi da permettere di premiare al massimo qualche decina di scuole in tutta Italia – continua il Cub -. Tutto assume la connotazione di una beffa nei confronti di scuole a cui sono stati tragicamente tagliati i bilanci e di docenti a cui è stato bloccato il rinnovo contrattuale e gli scatti d’anzianità».
    E così le prime bocciature della proposta, informa il Cub, sono arrivate dai collegi docenti di San Giorgio di Nogaro, Palazzolo e Latisana.
    e.v.

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