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A PROPOSITO DEL PROGETTO PITTONI

5 aprile 2011

RIPORTIAMO LA TESTIMONIANZA DI UN PRECARIO SICILIANO:

[…] vi faccio il triste resoconto della giornata di ieri. L’incontro organizzato dall’Ass. regionale Centorrino (assente al convegno) e dal PD  (presenti Russo e Siragusa) ha manifestato fin dalla sua convocazione carattere autoreferenziale. Doveva essere un incontro tra Lega Nord, PDL e Pd a cui dovevano partecipare i funzionari di USR ed Assessorato. La presenza dei precari non era probabilemente nè prevista nè gradita. Ciò nonostante si sono presentati una dozzina di precari: più della metà rintracciati od informati da me il giorno prima (di cui sfortunatamente nessun iscritto escluso me), qualcun altra (le solite 3-4) del CPS invitate dal PD all’ultimo minuto. I numeri per fare la giusta contestazione al Sen. Pittoni purtroppo non c’erano però il suo intervento è stato interrotto ripetutamente (una decina di volte) dai precari presenti, i quali hanno ripetutamente manifestato la contrarietà ai contenuti della sua riforma del nuovo reclutamento..  Al successivo dibattito è stato concesso dal moderatore (il dirigente vicario dell’USR) solo spazio al comizietto organizzato per i deputati del PD ed i senatori del PDL. I primi hanno dimostrato, come sempre, il vuoto di proposte alternative; i secondi hanno sparato una raffica di cazzate tipo: l’Italia investe in ricerca ed istruzione molto più della Francia (!?).. Lo spazio dedicato ai precari è stato praticamente nullo: due brevi interventi di cui uno di un collega precario-giornalista (chiamato da me) alle cui domande Pittoni ed il funzionario del ministero si sono rifiutati di dare risposte. Considerata l’impossibilità di intervenire ed il livello di discussione, io R. e C. siamo andati via mezz’ora prima della fine. Per i sindacati sono riusciti ad intervenire solo Pacifico (ANIEF) e Scozzaro (CGIL).
Passiamo ora ai contenuti inquietanti emersi durante il dibattito. Andiamo per ordine temporale:
1) Il governo vuole violare la sentenza della Corte Costituzionale costringendoci ad inserirci in unica provincia: quella dell’aggiornamento del 2007. Nonostante la richiesta di parere all’avvocatura di Stato, Pittoni da per scontato che ci sarà l’aggiornamento sull’unica provincia dell’aggiornamento 2007. Sull’argomento il funzionario del ministero si è rifiutato di rispondere ad una precisa domanda del precario-giornalista.
2) Pittoni sta concludendo lo studio per la riforma del reclutamento che spera di poter approvare entro l’estate nonostante l’opposizione di parte della maggioranza con cui però sembra possa raggiungere con alcune modifiche un compromesso. Scendiamo nei particolari del nuovo DDL:
A)  Sono istituiti due albi regionali per ogni regione (fascia A e fascia B). In quello di fascia A sono inseriti solo i docenti delle graduatorie ad esaurimento con i proprio punteggio aggiornato ogni due anni; in quello di fascia B si entra per concorso con meccanismi (contorti e discutibili) simili a quelle del DDL Pittoni n°997, ma non ancora ben definiti. A questa  fascia  B accedono dopo concorso solo gli abilitati vecchi e nuovi (con il TFA).
B) L’albo regionale di fascia A è composto dagli iscritti alle graduatorie ad esaurimento di tutte le province  di quella regione. Chiaramente il riferimento è all’iscrizione alle graduatorie provinciali del 2007. A questi và solo 50% dei posti disponibili per l’immissione in ruolo. Quindi di fatto esiste un vincolo di residenza regionale “storica”. Fino a quando (circa due anni) il TFA non produrrà i nuovi abilitati tutti i posti saranno assegnati da questa graduatoria.
C) L’albo regionale di fascia B è composto da coloro che entrano con il concorso, secondo un’assegnazione di punteggio che non è chiara allo stesso Pittoni. A questa graduatoria possono accedere docenti di tutta l’Italia, senza vincolo di residenza, purchè abilitati e vincitori di concorso. A questi andrà il 50% dei posti disponibili.
D) Non ci sarà l’immediata immissione in ruolo per coloro che avranno diritto secondo graduatoria. Infatti, come previsto nel precedente DDL Pittoni, occorrono ben tre anni per essere confermato con contratto a tempo indeterminato. Su quest’ultimo punto Pittoni afferma di voler trattare con i sindacati anche per il passaggio in ruolo dopo uno-due anni. Il segretario FLC Scozzaro ha successivamente detto di essere disponibile per l’immissione in ruolo dopo tre anni  (!!!).
E) Pittoni ha escluso categoricamente che le assunzioni vengano fatte per chiamata diretta dai dirigenti scolastici. Vedremo cosa accadrà con i fatti. […]

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