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SCRUTINI IN AGOSTO ? MEGLIO DI NO !

20 aprile 2012

Nelle poche scuole superiori udinesi che ancora svolgono le verifiche finali del “debito” e gli scrutini in settembre è in pieno corso un’offensiva da parte dei dirigenti scolastici (aizzati dalla Direzione regionale) per imporre ai docenti di lavorare in agosto. Riportiamo di seguito la lettera delle RSU di un Istituto della provincia contro il tentativo del Preside di mettere gli insegnanti di fronte al fatto compiuto e alcune utili faq del Ministero dell’8/2/2008

” […] È giunta notizia alla scrivente RSU che la S.V. avrebbe intenzione di modificare il calendario scolastico, relativamente alle “verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale” del corrente A.S., in modo unilaterale, senza previa deliberazione del Collegio Docenti.Giova ricordare che proprio l’art. 8 comma 2 della OM n. 92 del 5.11.2007, relativo alle “verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale” recita testualmente: “le operazioni di verifica sono organizzate dal consiglio di classe secondo il calendario stabilito dal collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe […]”.A norma infatti del DPR 8 marzo 1999 n. 275 il Piano dell’Offerta Formativa (di cui il calendario delle attività è organica articolazione) “è elaborato dal collegio dei docenti” e successivamente “adottato dal consiglio di circolo o di istituto” (art. 3), norma peraltro già prevista dall’art. 7 del D. L.vo 16 aprile 1994 n. 297 che assegna al Collegio dei docenti “potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell’istituto” (ed evidentemente le “verifiche” e gli “scrutini” rientrano in questa casistica):

Occorre infine ricordare che lo stesso vigente “Contratto integrativo d’Istituto relativo al personale docente” sottoscritto dalla S.V. e dalla precedente RSU, demanda (art. 4) al “Collegio Docenti di inizio anno scolastico” la definizione delle “linee di programmazione annuale” tra cui, appunto, la definizione del “Calendario scolastico”.

Risulta quindi evidente come questa materia non possa essere legittimamente sottratta alla deliberazione del Collegio Docenti.

Formulando l’auspicio che le informazioni pervenute siano frutto di un malinteso si porgono distinti saluti.”
“Faq del 08 febbraio 2008 – Ulteriori precisazioni in relazione all’avvio dei corsi finalizzati al recupero dei debiti scolastici degli studenti

Ministero della Pubblica Istruzione

A riscontro delle richieste di chiarimento pervenute a questo Ministero e sulla base di elementi conoscitivi desunti da prime rilevazioni realizzate dagli ispettori tecnici presso le scuole in relazione all’avvio dei corsi finalizzati al recupero dei debiti scolastici degli studenti, si propongono le seguenti Faq, che forniscono ulteriori precisazioni:

1) Come è possibile conciliare il diritto alle ferie estive dei docenti con l’attivazione dei corsi di recupero?

Occorre chiarire che sia il D.M. n. 80 che l’O.M. n. 92 del 2007 nulla innovano in relazione all’istituto delle ferie e che, pertanto, il loro godimento è un diritto del personale docente ed è fruito su domanda degli interessati durante i periodi di sospensione delle attività didattiche (art. 13, comma 9 del vigente Ccnl). Nell’organizzazione dei corsi di recupero si terrà conto di tale diritto.

2) Qual è l’organo della scuola che stabilisce la data della verifica del saldo dei debiti a conclusione dei corsi di recupero svolti dopo gli scrutini di fine anno? Chi decide, in caso di disaccordo tra dirigente scolastico e collegio dei docenti sulla data di svolgimento delle verifiche?

Il collegio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico, delibera la programmazione delle attività di sostegno e di recupero. Decide quindi anche i tempi delle verifiche del saldo dei debiti, tenendo conto delle particolari situazioni del singolo istituto, che potrebbero anche non rendere possibile la conclusione di tutte le operazioni entro il 31 agosto. Nella programmazione dei tempi e della durata delle succitate verifiche il dirigente scolastico e gli organi collegiali operano in modo da garantire agli studenti il diritto al recupero del debito scolastico, promuovendo anche, a rinforzo degli interventi scolastici, lo studio individuale. L’unico vincolo che dovrà in ogni caso essere rispettato è che tutti gli adempimenti si concludano prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

3) Le azioni in cui è articolata l’attività di recupero possono prevedere corsi con un numero di ore inferiore a 15?

Gli interventi strutturati di recupero ai sensi dell’O.M. n. 92/2007 non possono avere di norma una durata inferiore a 15 ore. La previsione di tale consistenza oraria scaturisce dall’esigenza di assicurare interventi di recupero che siano realmente efficaci. Questa previsione di carattere generale deve essere, tuttavia, adattata con flessibilità dalle scuole alle situazioni concrete, che possono anche richiedere interventi di minore intensità e durata. “

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4 commenti leave one →
  1. Cri permalink
    23 aprile 2012 16:58

    in Friuli siamo sempre i primi a inginocchiarci davanti alle prepotenze del potere ! basta guardare in internet per vedere che nel resto d’Italia la maggior parte delle scuole fanno le verifiche in settembre (non parliamo poi da Roma in giù….) quando ci sveglieremo ?

  2. Luke permalink
    22 aprile 2012 10:04

    vedi anche questo parere legale:
    Domanda
    Il nostro Dirigente scolastico – nonostante la maggioranza del Collegio docenti sia favorevole a far sostenere gli esami di riparazione nel mese di settembre – vorrebbe, viceversa, che si facessero ad agosto. Quali motivazioni potremmo addurre per sostenere, anche dal punto di vista legislativo, il nostro intendimento?
    Risposta
    La normativa ministeriale prevede semplicemente che le verifiche finali debbano concludersi improrogabilmente entro la data di inizio delle lezioni ( cfr. OM 92/2007, art.8). Non sussiste dunque obbligo alcuno di fissare la data degli esami di “riparazione” entro il 31 agosto. La suddetta normativa, peraltro, prevede che tale differimento possa avvenire per casi eccezionali documentati. Tra questi rientrano le eccezioni eventualmente formulate dai docenti componenti il collegio, legittimamente documentate per il tramite della rappresentazione dei motivi che inducono i medesimi a ritenere opportuno il differimento. Per esempio, la legittima aspirazione a fruire delle ferie nella seconda quindicina di agosto durante la quale, notoriamente, i costi relativi alla fruizione delle strutture turistiche sono meno onerosi. Giova ricordare che, dal punto di vista giuridico, la cosiddetta “eccezione” costituisce la mera contro-argomentazione del soggetto nei confronti del quale colui che asserisce di vantare un diritto lo fa valere. Mentre la documentazione consiste nella mera rappresentazione del fatto sui cui si fonda tale eccezione.

    http://aetnascuola.it/categorie/57-quesiti/1279-data-esami-di-riparazione

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  1. SCRUTINI AD AGOSTO ? meglio evitare… | cubscuolaudine

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