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DOCUMENTO DELLE/DEGLI INSEGNANTI DEL SELLO

5 novembre 2012

L’assemblea sindacale dei docenti del Liceo Artistico “G. Sello” di Udine, riunita il 29.10.2012  per valutare gli effetti della Legge di stabilità 2013 presentata dal Governo al Parlamento, ha espresso la sua totale contrarietà nei confronti delle misure che prevedono un innalzamento del numero di ore di insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado da 18 a 24, a parità di stipendio.

Indipendentemente dal rincorrersi delle notizie che in questi giorni attesterebbero un ritiro o un ridimensionamento della proposta governativa, gli insegnanti del Sello ritengono gravissimo il solo fatto che sia stata presentata. Questa norma, infatti, si configura come un vero e proprio abuso che lede i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e straccia il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, imponendo d’autorità un cambiamento delle condizioni normative che sono state sempre affidate al confronto tra l’Amministrazione pubblica e le Organizzazioni Sindacali.

Le misure prospettate dal governo si rivelano inoltre palesemente incostituzionale, visto che la Carta fondativa dello stato italiano afferma, all’art. 36, che “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del suo lavoro”.

Gli interventi annunciati nella Legge di Stabilità recano grave danno ai docenti perché occultano completamente il loro lavoro sommerso, quel lavoro di cui mai si parla e che non gode di un riconoscimento pubblico. Per i docenti della scuola secondaria, infatti, alle 18 ore di lezione frontale alla settimana si aggiungono altrettante ore settimanali tra riunioni, preparazione e correzione delle verifiche, preparazione delle lezioni, adempimenti relativi alla programmazione preventiva e consuntiva, valutazioni intermedie e finali,  scelta dei libri di testo (con relative schede e relazioni), comunicazioni periodiche con le famiglie, aggiornamento, studio e formazione.

Aumentare l’orario di insegnamento (come aumentare il numero di allievi per classe) vuol dire semplicemente peggiorare il servizio e la qualità dell’offerta formativa. L’unica preoccupazione del governo sembra essere quella di tagliare le spese e gli organici, in perfetta coerenza con le politiche attuate negli ultimi anni, che hanno determinato un impoverimento complessivo della scuola pubblica, un aggravarsi dei problemi legati all’edilizia scolastica, una riduzione sempre più accentuata dei trasferimenti finanziari alle singole istituzioni scolastiche, una riduzione del numero di cattedre, un’espulsione dalla scuola di migliaia di insegnanti precari e di personale ATA, un blocco dal 2009 del contratto di categoria, un blocco degli scatti di anzianità, a cui si è aggiunta l’innalzamento dell’età pensionabile.

Tutto ciò colloca la scuola italiana lontano dai parametri europei: l’anzianità media dei docenti italiani è infatti tra le più elevate del continente, la retribuzione, assoluta e relativa, tra le più basse. La scuola italiana, invece, risulta essere in linea o addirittura sopra la media europea per le ore di cattedra che è di 18,1 ore nella secondaria di I grado e di 16,3 nella secondaria di II grado (fonte: Eurydice agenzia ufficiale dell’Unione Europea, 2011).

Per tutti questi motivi, e tenendo conto dell’incertezza dell’attribuzione alle singole unità scolastiche del Fondo Integrativo d’Istituto, i/le docenti del Liceo Artistico Sello, in sintonia con la mobilitazione in atto in tutta Italia e  con le modalità di protesta annunciate dalle Organizzazioni Sindacali di categoria, decidono di attuare le seguenti forme di lotta:

Sospensione di tutti gli incarichi e delle attività non obbligatorie: Coordinatori di Dipartimento e di Consiglio di Classe, Funzioni Strumentali, Responsabili di laboratorio, Responsabili e collaboratori dei progetti; sostituzione a pagamento dei colleghi assenti oltre il proprio orario di servizio

conferma del blocco dei viaggi di istruzione e stage, con l’estensione anche a tutte le uscite di un giorno o di mezza giornata.

Le uniche eccezioni si riferiscono al Progetto di Istruzione Domiciliare, alle attività di Orientamento in entrata e agli interventi essenziali per gli allievi DSA.

Ad avvenuta cancellazione dell’art. 3 della Legge di Stabilità 2013 da parte del Governo con atto chiaro e inequivocabile, si provvederà alla riconvocazione dell’Assemblea dei docenti del Liceo Artistico Sello per valutare la prosecuzione delle iniziative di lotta.

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