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LETTERA AD UN GENITORE: riflessioni dei docenti dello Stellini sulle proposte del ministro Profumo

13 novembre 2012

Lettera a un genitore

RIFLESSIONI DEI DOCENTI DEL LICEO CLASSICO “Stellini” SULLE PROPOSTE DEL MINISTRO Profumo

Numerosi docenti del nostro Liceo “Jacopo Stellini” si sono riuniti in assemblea per valutare i provvedimenti proposti dal Governo nel disegno di legge della Finanziaria 2013, “legge di stabilità”, che prevedono, negli articoli relativi alla scuola, l’aumento delle ore di insegnamento da 18 a 24 ore settimanali, a parità di retribuzione. Tale proposta purtroppo ignora il reale carico di lavoro dei docenti: infatti, le 18 ore di lezione in classe costituiscono solo una parte del nostro impegno professionale. La nostra attività prevede anche un tempo rilevante dedicato alla preparazione delle lezioni, alla correzione dei compiti, ai colloqui con le famiglie, alle riunioni, alla programmazione, alle relazioni scritte, all’aggiornamento e in maniera sistematica anche all’autoaggiornamento. L’attuale monte ore annuale, basato appunto sulle 18 ore settimanali di lezioni in classe, risulta peraltro perfettamente in linea con la media dei docenti europei (630 ore rispetto alle 629 europee), a fronte di retribuzioni significativamente inferiori. Aumentare l’impegno dei docenti in classe da 18 a 24 ore avrebbe inevitabilmente una serie di pesanti ripercussioni negative sulla qualità stessa del nostro lavoro, tenendo conto del fatto che:
Per ogni ora di lezione “normalmente” un insegnante ne trascorre almeno un’altra per la predisposizione dell’intervento. L’ipotesi di 24 ore di lezione porterebbe ad un carico di lavoro tale da compromettere i requisiti di preparazione.
Le attività di verifica, in particolare, richiedono attenta formulazione e correzione delle prove. Ciò implica tempi adeguati di lavoro che, se venissero moltiplicati, porterebbero ad uno scadimento della qualità del nostro delicato compito di valutazione.
L’efficacia del nostro lavoro è fondata sul rapporto educativo con i singoli ragazzi e per fare questo sono richiesti tempi appropriati ed energia focalizzata.
La nostra scuola vive anche dell’entusiasmo con cui molti docenti già mettono a disposizione le loro risorse – spesso gratuitamente – per sostenere tutta una serie di iniziative che arricchiscono l’offerta formativa (approfondimenti, visite d’istruzione, laboratori, concorsi, … ecc.). Tutto questo non si può conciliare con l’aumento di un terzo delle ore di lezione!

La situazione qui descritta sinteticamente trova, in noi docenti del Liceo Classico, una netta opposizione che si traduce per ora nella decisione di sospendere le attività non obbligatorie. Pertanto, pur continuando al meglio il nostro silenzioso lavoro quotidiano, noi docenti dello “Stellini” ci asterremo temporaneamente dalle seguenti attività:

attività di coordinatore di classe e di dipartimento, attività di responsabile di laboratorio
progetti di ampliamento dell’offerta formativa
viaggi e visite d’istruzione
supplenze eccedenti l’orario di servizio
eventuali attività retribuite di recupero curricolare

Ci rendiamo conto che il momento economico è drammatico ma ribadiamo la necessità che la Scuola venga considerata una risorsa della società e del Paese e per far questo è necessaria la presenza di insegnanti professionisti in grado di svolgere il proprio lavoro nelle giuste condizioni.

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