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buona scuola ? per il momento si vedono i tagli…

20 ottobre 2014

IL DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA’ PER IL 2015 PRESENTATO DAL GOVERNO RENZI ASSESTA UN DURO COLPO ALLA QUALITA’ DELLA SCUOLA PUBBLICA

L’unica nota positiva del disegno di legge è data dalla previsione di stabilizzazione di una parte dei precari (art. 3) misura per la quale viene stanziato un miliardo di Euro per il 2015 e tre miliardi per il 2016. Da sottolineare però che questo è un atto dovuto, dato che l’Italia sta subendo una procedura di infrazione da parte dell’UE per l’uso irregolare dei contratti a tempo determinato, procedura per la quale rischia una multa multimiliardaria.

L’art. 21 prevede l’estensione fino al 31 dicembre 2015 del blocco della parte economica dei contratti del Pubblico Impiego. È ormai il quinto anno di blocco consecutivo con effetto devastante sul potere d’acquisto dei nostri salari.

L’art. 28 prevede una serie di tagli al bilancio del MIUR:
in particolare tornano le Commissioni composte da soli membri interni all’Esame di Stato, una misura già sperimentata in passato, con effetti devastanti sulla serietà dell’Istruzione Pubblica e che costituisce una ulteriore apertura di credito ai diplomifici privati, che avranno così maggior agio nella “vendita” dei titoli di studio. Ovviamente scopo della misura è il risparmio, conseguito eliminando completamente i compensi ai commissari interni. Una nuova misura che erode ulteriormente il già risicato reddito dei docenti delle Superiori.

Vengono abrogati gli esoneri e i semiesoneri dei Collaboratori del Dirigente Scolastico, una misura che colpirà pesantemente il funzionamento delle scuole più grandi facendo al contempo diminuire il numero delle cattedre conferite a supplenza.

L’organico del personale ATA viene ridotto di 2020 unità.

NUOVA STRETTA ALLE SUPPLENZE BREVI: si introduce l’obbligo di conferire supplenze ai docenti solo per assenze di almeno due giorni mentre si potranno conferire supplenze ai collaboratori scolastici solo dopo 7 giorni di assenza. Agli assistenti amministrativi potranno essere conferite supplenze solo in scuole con meno di 3 unità di personale e agli assistenti tecnici mai. Viene così ulteriormente colpito il diritto allo studio e “sfoltito” il numero dei supplenti (già ora spesso ridotti alla fame).
Da notare che, mentre non è previsto alcuno stanziamento per il Diritto allo studio per le scuole paritarie le risorse si trovano sempre! (200 milioni di Euro all’anno, art. 17 comma 12):

Si raschia infine il fondo del barile eliminando una serie di distacchi, comandi, utilizzazioni previsti da varie norme.

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